Via i sensori!
Approfondimenti
Via i sensori ! Bastano gli occhi dell'Intelligenza Artificiale
(perchè le Telsla non hanno più i sensori di parcheggio e non solo)
Elon Musk ha imposto la nuova rotta da seguire ad ogni costo: integrazione con l'Intelligenza Artificiale per la guida autonoma delle auto e la gestione di tutte le funzioni capaci di incrementare la sicurezza di guida.
Un sistema assolutamente innovativo ed integralmente progettato e sviluppato da Tesla sia per quanto riguarda l'hardware che il software.
E' ufficialmente riconosciuto da tutti i costruttori che Tesla è avanti a tutti, soprattutto per il software che governa tutte le funzioni dell'auto ed in particolare per una funzione che attualmente è attiva solo in alcuni stati degli Stati Uniti: la guida completamente autonoma.
Da circa un anno Tesla ha disattivato i sensori di parcheggio ed i radar per le auto che ne erano dotate e non li ha più installati sulle nuove, ritenendo che non fossero necessari in quanto le auto sono dotate di telecamere, al pari dell'uomo dotato degli occhi e non di radar o di sensori ad ultrasuoni.
La scelta coraggiosa e per lo più incompresa, spesso erroneamente ricondotta al risparmio costruttivo, è stata molto criticata in quanto sino ad oggi il sistema di visione con le telecamere non consente di ottenere la necessaria precisione in fase di parcheggio o di manovre, ma le cose stanno cambiando.
A partire dall'aggiornamento software O.T.A. rilasciato dal dicembre 2023 e successive versioni, è stato apportato un progressivo miglioramento delle prestazioni complessive dei sistema di monitoraggio fornito dalle telecamere.
Certamente l'adozione di una telecamera posta in zona paraurti anteriore risolverebbe la problematica delle manovre con ridotta distanza dall'ostacolo, ma a tutt'oggi l'hardware pur visibile nelle prime immagini ufficiali della Model3 restyling (higland) non è stato ancora adottato.
Merita inoltre grande attenzione una ulteriore coraggiosa decisione del costruttore americano, il quale sul finire del 2022 ha "buttato" tutto il software per la guida autonoma, con una soluzione estremamente innovativa e complessa non più basata sulle consuete "linee di codice", ma su un "sistema neurale" con capacità di apprendimento e di predizione il quale sta crescendo in maniera esponenziale, "nutrendo" la comprensione di ciò che, in parole estremamente semplici, sia necessario fare per guidare un'auto nel traffico, tenendo in considerazione i comportamenti imprevedibile degli altri automobilisti.
Fantascienza? No, è ciò che accade normalmente tutti i giorni nelle auto di decine di migliaia di americani (USA) che utilizzano il sistema di guida autonoma di livello 5.
A proposito, lo stesso sistema neurale, sta consentendo il rapidissimo ed incredibile sviluppo del Tesla BOT, robot umanoide in corso di sviluppo da parte di Tesla: presentato circa un anno fa con delle movenze improbabili, già oggi si muove in modo tale da chiedersi se sia un'animazione o realtà. E questo grazie alla rete neurale sviluppata da Tesla.
A proposito avete sentito parlare del programma Neuralink di Elon Musk? Non smette mai di stupire!
Come è normale ogni rivoluzione paga lo scotto di malfunzionamenti, fallimenti, imprecisioni, eccetera ed Elon Musk ha più volte personalmente sperimentato queste situazioni, ma si tratta di "fallimenti" da interpretare con mentalità statunitense: dall'altra parte dell'oceano "fallimento" è anche da ricondurre a comprensione di cosa si è sbagliato al fine di giungere al miglioramento di ciò che si desidera realizzare e non come "tomba delle intenzioni".
Questo lo dimostrano i tanti insuccessi sperimentati da SpaceX quando testava i razzi "Falcon9", che ormai da molti anni vanno e vengono ad uso di NASA ed altri operatori, nonchè ad uso del programma Starlink, della medesima società che sinora ha già posto in orbita oltre 4.000 satelliti in grado di garantire l'accesso ad internet a livello globale, ovunque ci si trovi a costi abbordabili ed in continua ascesa.