Non si vede, ma ... - Tesla-model3.it

Vai ai contenuti

Non si vede, ma ...

Approfondimenti
   
Non si vede, ma fa la differenza.

In informatica, tanto più il software è semplice da utilizzare, tanto più è in realtà complesso.

Sono i programmi di grafica più intuitivi quelli più complicati da realizzare per i programmatori i quali hanno il compito di rendere l’attività dell’utilizzatore completamente concentrata sul proprio lavoro invece di doversi districare in mille funzionalità che dovrebbero essere automatizzate ed in mille configurazioni complesse.
I migliori software si distinguono proprio per la semplicità di utilizzo, unita a risultati eccellenti.

Anche nel mondo dell’auto le migliori case automobilistiche da tempo hanno introdotto questi concetti; in un primo momento nella meccanica, passando da vani motore affollati di cavi e tubazioni alla rinfusa a realizzazioni razionali ed al tempo stesso più affidabili.
Con l’introduzione dei computer di bordo, da sistemi difficili da utilizzare, dalla grafica approssimativa e scarsa affidabilità, le migliori case produttrici presentano ora sistemi gradevoli da utilizzare, sempre più spesso connessi alla rete.

L’enorme lavoro di “semplificazione” nel realizzare questi componenti non è neppure percepibile dall’utilizzatore di tutti i giorni, ma il principio è sempre lo stesso: se ciò che si vede è estremamente pulito e semplice, questo significa che per la realizzazione sono state impegnate le migliori professionalità e le tecniche più complesse.

Tesla rappresenta, a mio avviso, la punta di diamante per quanto riguarda la realizzazione di auto elettriche e questa mia affermazione è in realtà condivisa da molti, dato che il costruttore americano è il punto di riferimento per l’intero settore della produzione automobilistica di auto elettriche a livello mondiale.
E questo perché, appunto, ciò che fa la differenza, non si vede. Ma i più appassionati sanno bene a cosa mi riferisco.  

Faccio un esempio partendo dai telefoni cellulari e da un marchio di assoluto prestigio come NOKIA. Lo ricordate?
I Nokia di alta gamma erano delle cose preziose, splendidamente realizzati e con delle finiture che anche oggi fanno innamorare. Dotati del sistema operativo Symbian per anni sembravano inarrivabili da tutti gli altri prodotti, introducendo sempre nuovi modelli di successo.
Con ll’arrivo degli iPhone ci si è immediatamente accorti di avere tra le mani un pezzo di plastica invecchiato precocemente: le funzionalità offerte dal prezioso Nokia, come risvegliati da un torpore tecnologico, sono subito risultate estremamente limitate ed il costoso gioiello tecnologico in un attimo è diventato vintage.
Non solo: Apple prima e negli anni a seguire Google hanno creato degli ecosistemi in cui i devices sono inseriti da protagonisti. Non più un dispositivo da tenere in tasca, ma un vero insieme di servizi e funzionalità in tasca.
La "vecchia" Nokia, azienda sparita nel giro di pochi anni, alla quale è sopravvissuta il solo marchio acquistato dalla Microsoft nel tardivo tentativo (non c’è riuscita) di utilizzare il proprio sistema operativo nei devices portatili, si può dire essere stata travolta da una innovazione tecnologica che non ha saputo prevedere o che, ancor peggio, ha evidentemente snobbato nella errata certezza di essere il leader inattacabile del proprio mercato.

L’ecosistema già oggi realizzato da Tesla, in continua evoluzione ed avanti anni rispetto a tutti gli altri produttori mondiali in particolare è composto da:
Reti di ricarica proprietaria, utilizzabile senza alcuna tessera o sistema di riconoscimento alla colonnina (il sistema di riconoscimento è l’auto stessa) con estensione mondiale ad altissima capacità di erogazione di energia sino a 250 kW
  • Software di bordo con aggiornamenti O.T.A. (Over The Air), ovvero senza alcuna necessità di intervento della rete di assistenza
  • Sistema di assistenza alla guida Autopilot con funzionamento estremamente avanzato, limitato nella capacità di guida rispetto alle attuali reali possibilità per questioni puramente normative. Il sistema, ad esempio, già oggi potrebbe condurre in modalità assolutamente automatica il veicolo dal punto A al punto B, ma ad oggi ciò non è consentito dalle normative e pertanto il veicolo ha necessità di essere controllato dal pilota. Già nel marzo 2019 Tesla offre comunque una versione avanzata di Autopilot che, nel perimetro delle attuali normative e quindi con la presenza attiva del pilota, consente in ambito “autostradale” di percorrere in modalità di guida autonoma il tratto compreso tra la rampa di accesso A alla rampa di uscita B, eseguendo quindi le deviazioni in presenza di svincoli durante il percorso.
  • L’auto è costantemente ed autonomamente connessa alla rete, così da offrire aggiornamenti non solo al software ma anche alla qualità del viaggio (indicazione delle condizioni del traffico, consumo istantaneo, calcolo del tragitto considerando le caratteristiche dello stesso e la presenza dei punti di ricarica, predisponendo il veicolo alle migliori condizioni per limitare la durata della sosta, … )
  • App evoluta per la gestione remota del veicolo, tempi di ricarica, climatizzazione, spostamento remoto. Presto (molto presto) verrà attivata la annunciata funzionalità che consente all’auto di raggiungere il proprietario dal parcheggio.
  • Registrazione automatica delle immagini del percorso
 
E’ bene sottolineare come molte funzionalità tra quelle sopra elencate a titolo di esempio, sono pienamente funzionanti già da molti anni su migliaia e migliaia di auto circolanti in tutto il mondo e non sono pertanto “annunci” o dispositivi presenti in prototipi. Anche oggi è possibile vedere video auto con la guida assistita, dai comportamenti ridicoli rispetto a quanto da anni offre Autopilot, su auto di grandi case tedesche ancora in fase di test installati su prototipi!

Tanta roba quindi, eppure non si vede. O meglio: eppure alcuni si ostinano a non vedere.

Come è possibile non considerare almeno la rete Supercharger, e non anche la rete Destination Charger di Tesla? Quest’ultima solo in Italia conta centinaia e centinaia (migliaia ormai in Europa) di installazioni presso Hotels, Ristoranti, Centri Commerciali ad uso dei propri clienti.

Senza contare che in moltissimi casi le Tesa Model S e Model X hanno le ricariche gratuite a vita!

E’ possibile viaggiare In Italia ed in Europa senza problemi solo grazie alla rete proprietaria Tesla, senza contare le installazioni di ricarica di terzi che lentamente (ma finalmente) stanno sorgendo anche nel nostro paese.

Tesla non è quindi solo l’auto, ma un insieme di elementi che assieme costituiscono un ecosistema senza il quale possedere una elettrica è un po’ come avere un bellissimo Nokia oggi.
Ideato e realizzato da Paolo Catani
Torna ai contenuti